Fascia di ingombro dei veicoli: sagoma limite, curve e verifica
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La fascia di ingombro compare in due contesti molto diversi. Nella teoria per la patente è la banda che un veicolo copre in curva, e la domanda ricorrente è se sia maggiore o minore rispetto al rettilineo. Nella progettazione stradale è la superficie reale che va lasciata libera perché un mezzo pesante riesca a passare: un incrocio, una rotatoria, l'accesso a un piazzale di carico. Questo articolo tiene insieme le due letture, riporta correttamente le regole d'esame, elenca le sagome limite del Codice della Strada e mostra come verificare la fascia di ingombro sul proprio caso, senza CAD.
Cos'è la fascia di ingombro
La fascia di ingombro è la superficie che l'intera sagoma del veicolo copre muovendosi lungo una traiettoria. In rettilineo è poco più larga del veicolo. In curva si allarga, e la geometria è sempre la stessa, dall'automobile all'autoarticolato:
- Le ruote anteriori seguono la traiettoria sterzata.
- Le ruote posteriori non sterzano: inseguono le anteriori su un raggio più stretto (la classica geometria di Ackermann). È il fenomeno del taglio della curva verso l'interno.
- Lo spigolo anteriore esterno, con lo sbalzo della carrozzeria, sporge oltre la traccia delle ruote anteriori.
Ne segue la regola pratica: il bordo interno della fascia è dato dalla ruota posteriore interna, il bordo esterno dallo spigolo anteriore esterno. Tutto ciò che sta in mezzo deve avere carreggiata libera.
Le regole d'esame, dette per bene
Chi prepara la patente C o D trova la fascia di ingombro nei quiz. I punti da ricordare, corretti:
- In curva la fascia di ingombro è maggiore che in rettilineo. L'affermazione "in curva la fascia di ingombro è minore" è falsa.
- La fascia di ingombro in curva è tanto maggiore quanto più lungo è il veicolo e quanto più stretta è la curva.
- Per un autoarticolato o un autotreno la fascia di ingombro è nettamente maggiore che per un'automobile: le ruote posteriori tagliano la curva verso l'interno, quindi serve spazio in più sul lato interno oltre che sul lato esterno per lo sbalzo.
- Affrontando una curva bisogna tenere conto della fascia di ingombro, controllando che non invada la corsia opposta né travolga ostacoli sul lato interno.
Sono le stesse leggi cinematiche che, ingrandite, governano la progettazione di rotatorie e accessi.
Le sagome limite del Codice della Strada
Attenzione a un equivoco frequente: "sagoma limite" ha un significato ferroviario (il profilo massimo del materiale rotabile rispetto alla linea) e un significato stradale. Qui parliamo della sagoma limite stradale, cioè delle dimensioni massime dei veicoli fissate dall'art. 61 del Codice della Strada. Non hanno nulla a che vedere con la sagoma limite ferroviaria.
I massimi della sagoma limite Codice della Strada (art. 61):
| Tipo di veicolo | Lunghezza max | Larghezza max | Altezza max |
|---|---|---|---|
| Veicoli isolati (autocarri, autobus) | 12,00 m | 2,55 m | 4,00 m |
| Autoarticolati e autosnodati | 16,50 m (18,75 m con semirimorchio certificato per il trasporto intermodale) | 2,55 m | 4,00 m |
| Autotreni | 18,75 m | 2,55 m | 4,00 m |
| Autobus articolati di linea (autosnodati) | 18,00 m | 2,55 m | 4,00 m |
Il massimo standard europeo per l'autoarticolato è 16,50 m secondo la direttiva 96/53/CE (testo consolidato, allegato I). In Italia l'art. 61, come modificato dal D.L. 121/2021 (convertito con L. 156/2021), ammette autoarticolati e autosnodati fino a 18,75 m, ma solo a condizione che il semirimorchio o l'unità di carico sia certificato idoneo al trasporto intermodale strada-rotaia e strada-mare. Il regolamento di esecuzione (D.P.R. 495/1992 art. 216) mantiene i 16,50 m e i vincoli sugli sbalzi dal perno di ralla (12,00 m verso il retro, 2,04 m verso l'avanti): la circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prot. 16131 del 25 maggio 2023 chiarisce che i 18,75 m si applicano solo entro quei vincoli di omologazione, quindi non è un allungamento libero della sagoma. Attenzione anche alla tabella riepilogativa ANAS delle sagome limite, che riporta ancora 16,50 m per gli autoarticolati perché precede la modifica del 2021. Alla sagoma si aggiunge un vincolo di manovra: il D.P.R. 495/1992 art. 217 impone che ogni veicolo o complesso, a fermo sterzato, possa iscriversi in una corona circolare di raggio esterno 12,50 m e raggio interno 5,30 m. È il corrispettivo italiano dell'anello di svolta europeo, e definisce di fatto la fascia di ingombro massima ammessa per un veicolo omologato.
Il punto dolente: nessun catalogo nazionale di veicoli di progetto
Ed è qui la differenza che pesa sul progettista italiano. Il Codice della Strada fissa le sagome limite di legge, ma l'Italia non pubblica un catalogo nazionale di veicoli di progetto per la verifica delle fasce di ingombro. La Germania ha le RBSV 2020, gli Stati Uniti l'AASHTO, l'Australia gli Austroads, la Spagna la Norma 3.1-IC, il Giappone il 道路構造令, la Corea del Sud il regolamento MOLIT: raccolte di veicoli campione con misure ufficiali da usare come riferimento. In Italia questo riferimento non esiste. Chi verifica un accesso o una rotatoria deve costruirsi da solo un veicolo plausibile, oppure prendere in prestito un veicolo campione straniero.
Per questo PathSweeper non offre veicoli tipo italiani: nel catalogo entrano solo veicoli di progetto definiti da una linea guida stampata, e in Italia quella linea guida non c'è. Inventare un "veicolo tipo italiano" darebbe una falsa sicurezza. Per una verifica in Italia restano due strade corrette:
- Un veicolo di progetto di un catalogo vicino: i veicoli RBSV 2020 tedeschi, i veicoli tipo CERTU francesi o i veicoli tipo spagnoli della Norma 3.1-IC, tutti con misure e raggio di sterzata pubblicati, coprono autocarri, autobus, autoarticolati e autotreni dentro le sagome dell'art. 61 e la corona circolare del D.P.R. 495/1992 (la corona da 12,50 m è un limite di omologazione che ogni veicolo deve rispettare, mentre un autoarticolato reale gira in molto meno).
- Il mezzo reale: passo, sbalzi e raggio di sterzata dalla scheda tecnica del costruttore, inseriti nell'editor dei veicoli. Per un accesso che deve reggere un veicolo preciso è la scelta più difendibile. Come si legge quel dato senza scambiare un diametro per un raggio lo spiega il raggio di sterzata del camion.
Verificare la fascia di ingombro, passo per passo
Il caso classico: un autoarticolato deve entrare in un piazzale da una strada stretta, e la domanda è se la curva regge senza invadere la corsia opposta. Invece di misure a occhio, serve la geometria concreta, e si controlla in pochi minuti.
- Caricare la planimetria: planimetria catastale, estratto di mappa o ortofoto, come immagine o PDF, in PathSweeper.
- Calibrare la scala: si marca una distanza nota nel disegno (per esempio la larghezza quotata della carreggiata), si inserisce la lunghezza, fatto.
- Scegliere il veicolo: un veicolo generico gratuito per la fattibilità, oppure un autoarticolato o un autotreno delle biblioteche RBSV 2020, CERTU, Norma 3.1-IC, 道路構造令 o MOLIT, o il mezzo reale dalla scheda tecnica, per la verifica vera e propria.
- Disegnare la traiettoria: dalla strada dentro l'accesso, come si guiderebbe davvero, allargate comprese.
- Leggere la fascia di ingombro: la superficie coperta appare in tempo reale. Se il bordo interno urta un cordolo o lo spigolo anteriore sconfina, si vede subito, e si variano raggio, larghezza o angolo di ingresso.
- Esportare il risultato: in PNG o JPEG per gli allegati, con il Pass Progetto anche in DXF o DWG per il progettista.
Per la sola automobile in ingresso su un passo carrabile, la logica è identica ma più piccola: la spiega il raggio di sterzata dell'auto. Per un accesso destinato ai mezzi di soccorso antincendio il parametro di partenza è un altro, il raggio di volta di 13,00 m della tabella S.9-5 del Codice di prevenzione incendi, e lo tratta l'articolo sull'accesso dei mezzi di soccorso. Chi arriva qui cercando un'alternativa a un software a pagamento trova il confronto in AutoTURN gratis e le alternative.
Errori ricorrenti sulla fascia di ingombro
- Confondere la fascia di ingombro con la larghezza del veicolo: un veicolo largo 2,55 m in curva richiede molto di più, perché la ruota posteriore interna taglia e lo spigolo anteriore sporge.
- Dimezzare il raggio della corona circolare: 12,50 m di raggio esterno non significa che una curva con raggio interno di 6 m sia sufficiente. La corona 12,50 m / 5,30 m descrive una manovra a fermo, non la fascia in transito.
- Progettare con un'automobile invece che con il veicolo di riferimento: l'accesso deve reggere l'autocarro o l'autoarticolato che davvero lo userà, non l'auto del progettista.
- Scambiare la sagoma limite stradale per quella ferroviaria: sono due grandezze distinte. In un progetto stradale conta l'art. 61 del Codice della Strada.
- Misurare la fascia sul bordo sbagliato: il vincolo interno è la ruota posteriore interna, non l'asse del veicolo.
Approfondimenti collegati
- Raggio di sterzata del camion: dimensioni dell'art. 61, corona circolare di 12,50 m e lettura della scheda tecnica.
- Raggio di sterzata dell'auto: la stessa cinematica applicata a passi carrabili e box auto.
- Accesso dei mezzi di soccorso: il raggio di volta di 13,00 m del DM 3 agosto 2015 e i suoi limiti.
- AutoTURN gratis: le alternative nel browser: come verificare le fasce di ingombro senza licenza.
- Confronto PathSweeper e AutoTURN Online: funzioni, libreria veicoli e prezzo a confronto.
- Guida all'analisi delle fasce di ingombro: la geometria di Ackermann e tutti i parametri del veicolo, in inglese.
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